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Ponte del Diavolo - Manziana

Ponte del Diavolo

Il ponte detto "del diavolo", posto a nord del bosco di Macchia Grande di Manziana, si trova lungo il corso della via detta "la Selciatella", una strada romana lastricata con basoli di selce che collegava le terme di Stigliano, località termale molto nota in epoca romana, con l'importante via Clodia e quindi con Roma. Il ponte, interessante opera di edilizia stradale, permetteva alla via di attraversare un fosso e la relativa valle.
Databile tra il III ed il II sec. a.C. presenta un unico fornice di circa m 5,50 di luce che si apre in un poderoso viadotto ad andamento non rettilineo ma sinuoso di oltre 90 metri di lunghezza e di 11 metri di altezza, costituito da due paramenti con robusti contrafforti esterni. La tecnica costruttiva impiegata è l'opus quadratum senza uso delle malte. La volta si presenta obliqua rispetto all'andamento del viadotto dando origine ad un arco rampante o "zoppo" visibile ad occhio nudo. Nella maggior parte dei blocchi sono presenti gli incavi utilizzati per l'alloggiamento dei ferrei forfices, strumenti a tenaglia impiegati per il sollevamento e la posa in opera dei conci.
La denominazione di "ponte del diavolo" venne forse attribuita nel XIX secolo, quando la zona, infestata dai briganti, era considerata per la popolazione locale maledetta.