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Dal 22 maggio al 6 giugno all'Archivio Storico Le creature di Prometeo, mostra fotografica di Lorenzo Scaramella

 
Macchina fotografica tra due teste marmoree

Apertura della mostra con una tavola rotonda sul tema Fotografia: Arte e Tecnica

 22 maggio 2010:
ore 17,00:  tavola rotonda a cura del Centro Studi Mythos su "Fotografia: Arte e Tecnica"
ore 19,00:  vernice della mostra Le Creature di Prometeo

 La personale di Lorenzo Scaramella resterà aperta fino al 6 giugno tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00, chiuso il lunedì

Il 28, 29 e 30 maggio l'artista terrà un laboratorio per illustrare le proprie tecniche dalle 16.00 alle 20.00.

L'ingresso alla mostra, così come l'iscrizione al laboratorio sono gratuiti.

 
 
Macchina fotografica tra due teste marmoree

Le creature di Prometeo

"Lorenzo Scaramella fotografa statue, statue di dei, di angeli, di poeti e di figure emblematiche.
Guardando queste fotografie ci può capitare di sentirci come gli uomini di cui parla Platone da sempre incatenati nella caverna che hanno conosciuto come unica realtà le ombre proiettate sulla parete e che improvvisamente liberati sono colti dallo stupore di un'altra realtà.
Il miracolo operato dalla fotografia di Lorenzo Scaramella, vera "scrittura di luce", rompe la barriera tra materia ed essenza e consente un'apertura attraverso cui cogliere una corrispondenza tra i due mondi. Scopriamo di poter penetrare una via a duplice direzione che collega dimensione esteriore e dimensione interiore: la terra al cielo, il cielo alla terra.
Le statue di marmo divengono immagini reali come un sogno e inafferrabili come la verità"
Maria Pia Rosati
 

 
 
L'artista mentre fotografa

Chi è Lorenzo Scaramella

Lorenzo Scaramella è un artista che sa creare sostanza dalle ombre. Le sue fotografie, stampate con tecniche ricercate, emanano un'aura densa di suggestione che ci rimanda alla storia di questo mezzo di documentazione ed espressione.
Dodicenne romano, comincia a fare foto. All'Università di Roma studia fisica, che più tardi forse gli ha dato la base concettuale per le sue ricerche scientifiche nelle tecniche fotografiche. Si laurea in filosofia e poi adotta la fotografia come professione.
Ora è riconosciuto a livello internazionale come autorità nella storia della fotografia e nella conservazione del patrimonio fotografico. Così viene chiamato per consigli ed interventi da istituzioni come l'Istituto Centrale per il Catalogo, l'Istituto Nazionale per la Grafica, la British School e l'American Academy di Roma. Insegna la sua materia all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e porta le sue conoscenza nei corsi e convegni di altre università e centri di cultura.
Prima però di essere storico e tecnico della fotografia, Scaramella è un esteta attratto soprattutto dalle opere d'arte greco-romane, rinascimentali e barocche.
Fotografa in dettaglio creazioni come la Venere calipigia e l'Apollo di Napoli, l'Amazone dei Musei Capitolini o il Busto di Niccolò da Uzzano del Donatello nel Bargello di Firenze. Le stampa, come si vede nella presente mostra, con una varietà di tecniche ora recondite perché sviluppate nell'ottocento e abbandonate in seguito perché inadatte alla produzione di massa.
Così ci dà il piacere di vedere le sfumature espressive che si possono ottenere per esempio con la stampa su carta salata, al platino, alla gomma arabica, ed alla gelatina-argento.
Con l'occhio di un maestro assieme alle sue mani di tecnico polivalente, Lorenzo Scaramella crea degli effetti estetici inattesi e memorabili.
Milton Gendel
 
www.lorenzoscaramella.it