

20 e 21 marzo Centro Conferenze Hotel Alfredo
Gli uomini di oggi, regolati dall'orologio meccanico che scandisce la loro vita, spingendoli a correre dietro a mille compiti e/o desideri, si sentono travolti dagli avvenimenti, consumati dal tempo tiranno che sembra sospingerli verso il nulla. Eppure sentono il bisogno di un altro tempo, il tempo sacro della festa, dell'eterno ritorno e di meditare sul senso della vita nell'universo, sul rapporto tra essere e tempo del divenire.
PROGRAMMA
20 marzo
Ore 16,30: Presentazione del tema e dei relatori
Ore 16,45: Letture e riflessioni sull' abitare "poeticamente" a cura di:
Maria Pia Rosati, Giuseppe Curatolo, Fabio Marzocca, Lorenzo Scaramella
Ore 20,00: Aperitivo di cortesia e commiato serale
21 marzo
Ore 10,30: Borgo medioevale di Bracciano. Visita guidata
Ore 13,00: Saluti.

"pieno di merito, ma poeticamente abita l'uomo su questa terra" (Friedrich Hölderlin)
L'homo faber, costruisce case e strumenti, per sostentarsi e difendersi e perciò è "pieno di merito", "ma" ci ricorda Hölderlin "abita poeticamente". un tempo gli uomini ascoltavano la voce della natura, la sentivano animata dal divino. L'autentico coltivare-costruire necessita di poeti e vati che in armonia con le leggi della del cosmo, inaugurino la disposizione dell'abitare dell'uomo sulla terra. poetare è esser-ci dasein, secondo Heidegger, è l'autentico abitare nella vicinanza dell'essenza delle cose e comporta capacità di aprirsi alla loro essenza vera, permettere che esse ci tocchino. L'attuale desacralizzato rapporto dell'uomo con la natura ha reso la terra luogo brutto degradato insano, in cui tutto è vendibile, nulla è dato dalla grazia. Ma l'uomo ha bisogno di bellezza di poesia, di amore, di grazia,di ritrovare l'iniziale modalità di abitare poeticamente la terra, di essere autenticamente con sè con gli altri e con l'Altro.
Prenotazioni: mythos-bracciano@atopon.it